Sabato 26 Settembre 2026 | h 16-19
In un intreccio tra arte, scienza e saperi indigeni vicini e lontani, il programma annuale Inviting Life si snoda a partire da una pratica di ascolto profondo del territorio, animato da umani e non umani, viventi e non viventi. Abbiamo lavorato sulla possibilità di percepire la connessione e l’intima corrispondenza tra il nostro organismo e l’organismo terra: il corpo come territorio e il territorio come corpo. In questa percezione, le difese che ci separano dal mondo esterno si abbassano e il nostro agire diventa fluido, presente a se stesso, in risonanza con quello degli altri esseri.
Cornelia Georgus | Ogni cellula sa dove si trova il basso
Maggiore è la superficie di appoggio, minore è la necessità di mantenere l’equilibrio, ma anche minore è la prontezza o la disponibilità a muoversi. La chiave dell'apprendimento non è la forza di volontà, bensì la percezione, con la funzione e la qualità del movimento umano in primo piano.
Un bambino non impara “a camminare” in senso stretto. Impara a risolvere problemi, a muoversi nel proprio ambiente nel modo più efficace possibile, in una constante interazione fisica, ecologica e sociale.
Come sviluppare fiducia nel proprio sistema nervoso e dunque diventare più resilienti? Ogni essere è un sistema con risorse in gran parte sconosciute e pronto a essere sostenuto e accompagnato da forze immateriali.
Orientarsi al non misurabile e esplorare le proprie risorse di movimento.

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Judy Jacanamejoy, Wbeimar Jacanamejoy e Daniel Tisoy | Sentir arte para sanar
Condividiamo con voi, fratelli di altri territori, insieme ai vostri spiriti e ai vostri antenati, pensieri e pratiche ispirate dalla saggezza della natura. Gli anziani del nostro popolo dicono che la terra è un chiaro riflesso del nostro corpo, semplicemente perché da essa proveniamo: terra il mio corpo, acqua il mio sangue, vento il mio respiro, fuoco il mio spirito. Pianpicollo è un corpo d’acqua, parola dolce ed essenza viva.
Si cerca insieme un’opera dotata di un’essenza propria che rimanga viva. La tela non ospita solo la pittura, ma anche elementi sottili di elevata vibrazione energetica: canti, paesaggi sonori, risate, memoria viva e altre manifestazioni che lo spirito di ciascuno liberamente ha suscitato.

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Sophie Krier | Being here
Percepire e sentire come la terra e i suoi esseri numinosi si muovono attraverso di me: vegetali, animali, minerali, spirituali. Ascoltare come mi parlano. Annotare nel mio diario le percezioni e i sogni che affiorano. Cercare modi per rispondere, lavorando a una sintesi dei miei incontri con loro. Scrivere, camminare e tessere la vitalità con cui il mio corpo riesce a sintonizzarsi. Cosa è richiesto, a noi esseri umani, per allinearci veramente ai ritmi quotidiani degli altri esseri viventi? Come tenere traccia della loro assenza e della loro presenza, del loro andare e venire?
Una ricerca ispirata fin dall’inizio dal lavoro, le parole e le pratiche di Natasha Lythgoe (The Art of Rewilding) che ci aiutano a "ritrovare la strada per lasciarci sognare dalla Terra".
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Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Regione Piemonte