l'oro di pianpicollo selvatico | opening event

pianpicollo research residency 018



La pratica dell’ospitalità attraverso una chiamata pubblica, consente di selezionare progetti e poetiche in ambito artistico e ricerche in campo scientifico e filosofico, capaci di abitare e interpretare l'ambiente naturale e antropico del territorio che ospita e nutre il genius loci di Pianpicollo. Attraverso un tipo di conoscenza esperienziale e relazionale, la residenza è un efficace strumento per avvicinare l'arte e le pratiche estetiche ai bisogni specifici delle comunità, secondo una modalità transdisciplinare e trasformativa.

Pianpicollo inaugura il programma di residenza internazionale con un progetto pilota attraverso una modalità a invito, per avvalersi del lavoro di un artista specifico, Maurizio Cilli, in grado di fare da raccordo tra il passato e il futuro di Pianpicollo e di approfondire il suo legame con il territorio. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Residenze d'Artista 2017, e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. 

Maurizio Cilli, di formazione architetto e urbanista, ha svolto numerosi progetti artistici con i quali, attraverso una scrupolosa modalità indiziaria, ha indagato il carattere distintivo e fondante, il genius loci, di diversi territori. Un’indagine indiziaria che trova una propria definizione, nel suo percorso di restituzione dei significati, attraverso il progetto di un flusso di immagini. Una forma di narratività che produce un dispositivo artistico aperto, in grado di restituire il panorama di significati che emergono dalla percezione, e di svelare una dimensione interpretativa non deterministica, fondata sull’immaginario che nutre e anima la poetica dell’artista. A differenza di quanto avviene per l’analisi filologica, logico-deduttiva, propria di un sistema cognitivo tendenzialmente chiuso, il lavoro dell’artista si fonda su un principio di realtà manipolabile, mediante rappresentazioni del mondo continuamente perfezionabili, ri-negoziabili e senza pretese di oggettività. Ogni lavoro produce un considerevole fondo di materiali e documenti con i quali l’artista progetta diversi dispositivi di restituzione: archivi, installazioni contestuali, edizioni di testi, mappe, disegni e collage, materiali che confluiscono in lecture - performance dal vivo. Durante le sue lecture-performancel’artista propone al pubblico un diorama dal vivo a più voci, un esercizio di curiosità che pone l’indizio e il dettaglio al centro della sua esperienza e trova la propria chiave espressiva attraverso l’uso delle immagini come strumento interpretativo di una possibile verità storica diversa da quella storiografica. Con la precisa volontà di far prevalere l’esperienza dell’abitare in sito da parte dell’artista, il fondo di materiali, documenti, libri e oggetti, raccolti durante la sua ricerca, sarà acquisito dall’Associazione Pianpicollo Selvatico e organizzato d’all’artista in uno spazio – dispositivo – archivio, progettato appositamente per gli ambienti della sede dell’Associazione e reso disponibile alla comunità nella forma di periodiche aperture al pubblico.    


la residenza inaugura il 30 settembre 2017 a Pianpicollo dalle 16 in poi

comunicato stampa pdf


Maurizio Cilli  

la Pietra di Pianpicollo Selvatico  

riflessioni sul progetto 

settembre 2017 – aprile 2018