l'oro di pianpicollo selvatico | maurizio cilli

pianpicollo research residency 018


Pianpicollo Selvatico promuove la ricerca artistica, scientifica e filosofica come processo trasformativo, come esperimento individuale e collettivo sulle illimitate possibilità di dialogo creativo con la natura, alla radice di ciò che è l'essere umano, in relazione con gli altri viventi e con la materia in ogni sua forma. Maurizio Cilli, con la sua poetica, sensibilità e modalità di ricerca indiziaria, è stato invitato ad inaugurare il primo programma annuale di residenza di ricerca, Pianpicollo Research Residency, sostenuto dalla Fondazione CRC nell'ambito del bando Residenze d'Artista.

A partire dal Settembre del 2017, nel corso dei dodici mesi successivi, Cilli ha abitato Pianpicollo Selvatico nella sua complessità, in diversi periodi e stagioni, interrogandosi sul significato del rapporto fra l'essere umano contemporaneo e la dimensione del selvatico.

Interessato a recuperare un rapporto equilibrato e affettivo con l'ambiente e gli animali, l'artista nel suo lavoro ha ricercato un legame culturale profondo e un immaginario, quasi del tutto perduto nei territori antropizzati, ricercandolo là dove ha trovato rifugio. L'altopiano circondato da boschi di Pianpicollo è un luogo dove i ritmi vitali sono ancora, e soprattutto, dettati dalla natura. Una natura imponente e selvaggia che nutre e vivifica l'immaginazione verso la percezione concreta del sacro, là dove si manifesta. Il recupero dei significati culturali del calendario rituale e festivo della tradizione, scandito da una complessa cerimonialità, è stato scelto dall'artista come chiave poetica attraverso la quale riprendere coscienza, insieme alla comunità residente, dei legami naturali fra l'uomo e l'ambiente. Un tempo contadino i cui caratteri costitutivi sono i ritmi biologici e stagionali, naturali, ciclici, qualitativi, sacri, oppositivi al tempo artificiale e quantitativo del presente.

In questo esercizio di prossimità con l'ambiente, Cilli ha coinvolto quindici bambini in età pre-scolare della scuola dell'infanzia di Levice. Con loro si è interrogato sui significati che alimentano l'immaginario dell'uomo selvatico. Ha cercato di cogliere e registrare negli sguardi, nelle parole e nelle esperienze dei bambini le testimonianze di ciò che la loro immaginazione potenziata rende visibile: esseri selvatici, estranei, liminari, metamorfici disegnati su un quaderno segreto regalato dall'artista e modellati con l'argilla. I giochi dei bambini, tutto quanto possa essere considerato un loro segno è diventato l'atlante di suggestioni per il lavoro dell'artista, un bestiario di figure Selvagge e Folli ai confini con l'umano.

La ricerca di un legame ancestrale con le forme della materia e dei viventi si è manifestata, in parallelo, nell'incontro dell'artista con la pietra arenaria che abita il territorio esteso nel quale è immerso Pianpicollo, e ne costituisce la chiave simbolica della Cultura Materiale. Con la pietra di Langa, l'essere umano ha modellato nei secoli i terrazzamenti dei terreni scoscesi, ha costruito le sue case e ogni forma di rifugio, affinando nel tempo la tecnica costruttiva dei muri a secco. La pietra è uno dei frutti più preziosi che la terra offre, si incontra camminando lungo i sentieri, popola il sottosuolo e affiora in forme evocative e misteriose. Come esito felice delle sue ricerche di una pietra con la quale entrare in relazione diretta e lavorare, l'artista ha ricevuto in dono dalla famiglia Negro, residente da oltre un secolo nella casa di Pianpicollo Domestico, una delle pietre più straordinarie ritrovate nella valle ai piedi dell'altopiano. Un grande masso di pietra di Langa dalla forma organica sulla quale l'artista ha voluto scolpire e incidere i tracciati e i segni di una mappa che intreccia la geografia del sito con gli astri del cielo e il mondo invisibile. Uno strumento per orientare nello spazio e nel tempo non solo il corpo e la coscienza di chi vi si avvicina, ma anche il suo mondo interiore e la sua memoria ancestrale sopita.

Il 29 Settembre 2019, nel giorno di San Michele Arcangelo, l'artista ha presentato la restituzione finale del suo lavoro, con una processione campestre, un rituale nel paesaggio con il quale ha donato la sua opera alla comunità. Durante la processione, il pubblico ha incontrato dei quadri viventi in un corteo di presenze misteriose e metamorfiche provenienti dal bosco. Una volta giunta al luogo della pietra, il rituale si è compiuto con la lettura della formula del dono, una fumigazione con salvia essiccata e la messa a dimora di un tiglio, al cospetto della comunità.

Durante la serata si è inaugurata anche un’installazione realizzata con i materiali prodotti dall'artista durante la residenza. La sala è visitabile sino alla fine del 2018. 

comunicato stampa evento finale

read more - diario di residenza di Maurizio Cilli per Che Fare

L'oro di Pianpicollo Selvatico, il racconto


comunicato stampa

Nei mesi di Novembre e Dicembre l'artista presenta il suo lavoro in una serie di tre dialoghi aperti al pubblico, un’occasione per ascoltare il racconto della sua esperienza di residenza e metterla in relazione con altre pratiche di ricerca e azione, artistica e sociale, presenti sul territorio Piemontese.

Il 16 novembre 2018 alle ore 18, presso la Biblioteca Civica di Cortemilia, Pianpicollo Selvatico propone un dialogo fra Maurizio Cilli e il noto antropologo Pier Carlo Grimaldi, sul recupero delle forme rituali come strumento di costruzione di bene comune e senso profondo di Comunità. L’incontro sarà moderato dall’arch. Donatella Murtas, referente della Biblioteca Civica “Michele Ferrero” di Cortemilia e esperta di interpretazione del patrimonio locale.

Il 20 novembre 2018 alle ore 18, presso la Residenza Housing Giulia di Torino, Progetto Diogene si confronta con Maurizio Cilli, Pianpicollo Selvatico e Elisabetta Stellabotte, direttrice dell'innovativo progetto di residenzialità temporanea di Torino. Il dialogo tra realtà urbane e rurali sarà un’occasione di riflessione sul tema delle residenze d’artista di lungo periodo e sul ruolo della pratica artistica nella costruzione di significati in contesti sensibili di cui “prendersi cura”.

Il 15 dicembre 2018 alle ore 11,00, presso la Biblioteca Civica di Cuneo, l’associazione Art.ur, una delle realtà culturali più attive sul territorio cuneese, introduce l’esperienza di Maurizio Cilli. La più antica Biblioteca del Piemonte diventa la sede per presentare sul territorio cuneese il progetto di residenza di Pianpicollo Selvatico. Il dialogo sarà accompagnato dalla visione del ricco archivio di immagini della residenza e dalla collezione di costumi realizzati per l’evento conclusivo dalla costumista torinese Melina Benedetto.


fotografie di Maurizio Cilli e Pierluigi Fresia / riprese video di Juan Recaman 
2nda camera di I.COM, su commissione di Fondazione CRC
costumi di Melina di Benedetto
training bambini scuola materna a cura di Camilla dell'Angola e Valentina Turrini